Intervista a: Paolo Zubelli, HR Manager e Responsabile gestione Sicurezza e Alessandro Bossi, Quality Manager - RS Components.
Profilo Aziendale
RS Components S.p.A è una filiale del gruppo multinazionale Electrocomponents plc. (con sede nel Regno Unito). L’azienda opera in Italia con due sedi situate a Vimodrone (MI) come centro di distribuzione, a Cinisello Balsamo (MI) come direzione e uffici ed attraverso una rete di funzionari commerciali su scala nazionale. Il centro di distribuzione ha un’area utile complessiva di circa 7.500 mq. ed é equipaggiato con i più moderni sistemi di controllo dello stock e di gestione degli ordini, in grado di servire in 24/48 ore tutto il territorio nazionale. Annesso al magazzino esiste un Punto Vendita che offre la possibilità di acquistare direttamente la merce. RS Components che a livello di Gruppo multinazionale offre impiego a circa 5000 persone, ha in Italia un’organizzazione costituita da circa 250 dipendenti. RS è un distributore di prodotti elettronici, elettrici, meccanici, attraverso catalogo ed è presente in Italia dal 1992.

Intervista
Quali sono le principali sfide che la vostra organizzazione si trova ad affrontare in tema di salute e sicurezza sul lavoro?
La sfida più grande è stata quella di diffondere in azienda la cultura della sicurezza, vista però come comportamento spontaneo e non solo come rispetto delle norme.
Quali motivazioni vi hanno portato alla scelta di implementare un sistema di gestione conforme alla norma OHSAS 18001 e di farlo certificare?
Abbiamo scelto la norma OHSAS 18001 perché è uno dei modelli citati dalla normativa nazionale e perché ci avrebbe permesso di estendere la collaborazione con BSI, di cui già siamo partner da diversi anni con soddisfazione. L’esperienza nella Qualità ci ha guidato nella comprensione dei vantaggi della certificazione: mantenere alta la guardia sulla problematica, rispondere positivamente alle istanze del personale e della comunità locale nella quale siamo inseriti, garantire il mercato dell’elevato valore dei nostri standard etici.
Non possiamo, infine, negare, che anche l’interesse del Gruppo sulla tematica e l’esempio della Casa Madre, abbiano avuto il loro peso nel prendere questa decisone.
Nel processo di implementazione avete dovuto gestire delle problematiche particolarmente complesse?
Fortunatamente non dal punto di vista tecnico o normativo dato che la nostra realtà aziendale non presenta elevati livelli di pericolosità. Ma proprio per questo è stato necessario lavorare sulla consapevolezza e sulla cultura.
Qual è stato il livello di coinvolgimento del personale? Quali risorse interne sono state coinvolte per implementare il sistema?
Sicuramente l’esempio di manager e specialisti intenti ad una revisione dei sistemi e delle procedure ha agito da elemento catalizzante l’attenzione e la consapevolezza. La certificazione è servita come momento di ulteriore sensibilizzazione di tutte le risorse.
A livello intermo le persone coinvolte sono state il gruppo direttivo, il personale di supporto del magazzino ed il quality system manager.
Come vi ha supportato BSI durante il processo? Gli interventi di BSI hanno aggiunto valore al processo di certificazione?
BSI ha messo a nostra disposizione la competenza e la professionalità dei propri collaboratori, offrendo utili spunti di miglioramento che hanno aiutato il sistema creato da RS a perfezionarsi e ad intraprendere la strada del miglioramento continuo.
Ora che il sistema è stato implementato, ritenete di aver raggiunto gli obiettivi che vi eravate prefissati?
Siamo più sicuri dei nostri processi, abbiamo ulteriormente limitato i rischi e le perdite di tempo legate agli incidenti (oggi siamo a LTA=0, eccetto, ovviamente gli incidenti in itinere), la nostra immagine, a livello di Gruppo, è decisamente positiva e abbiamo iniziato un processo per l’accesso ai benefici derivanti dalla conformità. La certificazione ha innescato un processo virtuoso che ci ha portato a implementare metodologie di BBS (Behaviour Based Safety).